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Cartina

Quando si parla di stecche i riferimenti si accoppiano istintivamente: i cantanti si interrogano perplessi, ai fumatori aumenta il battito cardiaco, riaffiorano ricordi di cene luculliane vinte al tavolo da biliardo, ma qui in valle il riferimento ha un significato lampante, preciso e inequivocabile. La stecca è quella bacchetta magica che, impugnata da mani esperte, messa a contatto di un dischetto di metallo rivestito in gomma fa "miracoli!" Ma tutto ciò non basta, oltre alla tecnica ci vuole cuore e cervello, tanta passione e quel pizzico di tenace e coraggiosa cocciutaggine che distingue gli sportivi di razza. Questi guerrieri con corazza e lancia in resta, sempre pronti a gettarsi nella mischia, non rendono il massimo senza scudieri e campi di battaglia. In questo caso si può ben dire che la tifoseria fassana ha scudi alti e impenetrabili.
L' Hockey su ghiaccio iniziò la sua storia in valle verso il 1955 con tornei dilettantistici e campi rudimentali; nel 1970 sulle spoglie dell'H. C. Canazei sorse, sotto la guida del presidente Gianmario Scola, l' H. C. Fassa. "Gianni", così lo chiamavano gli amici, condusse per mano la "Sua squadra" fino alla serie "A" contribuendo alla realizzazione del palaghiaccio sito nella frazione di Alba e che oggi porta con orgoglio il suo nome.
Il Club, oltre alla massima formazione, si è impegnato con caparbietà e costanza nel campo giovanile riuscendo ad allestire ben sei squadre, vivaio indispensabile per il futuro e la continuità di questo sport che tiene alto in Italia e all'estero il nome della nostra valle.

   foto Fassa Media Comunicazioni - testo Roberto Cavulli