Sembrerà stranamente incomprensibile,
ma per molte parole ladine non esiste l'equivalente in italiano,
per quanto ci si sforzi di cercare, la vera etimologia non salta
fuori. E' anche vero il contrario, cioè che nuovi vocaboli
italiani entrano con vistose stonature nella parlata Ladina.
Il "vecchio Tobià" sarà sempre bello nel paesaggio alpino,
il grattacielo di cemento avrà i suoi problemi!
Traduciamo quindi "la Fortaes" come: "Dolci tipici dalle forme
artistiche".
Nel 1979 in occasione della prima "Gran festa da d 'istà", altra
manifestazione che si tiene in Canazei per salutare la fine dell'estate, c'era
e c'è tutt'ora un angolo riservato, dove intraprendenti signore facevano
e fanno la gioia dei golosi. L'allegra compagnia di Genia, Erna, Mirta, Livia,
Amelia, Luciana, Olga, Maria e seguaci, ha pensato bene di non far torti per
non lasciare l'amaro in bocca a nessuno, e "la femenes dei douces" (le
donne dei dolci) nel 1996 diventano: "El grop de la Fortaes". Non si
forniscono ulteriori spiegazioni, ma ai trasgressori delle diete diamo un' appassionato
consiglio: per assaggi di spuntini dorati, spruzzati di zucchero a velo, accompagnati
da profumate e squisite marmellate di mirtillo rosso, non mancate di fare una
capatina da queste signore.
Prendervi amabilmente per la gola, sarà per loro una vera gioia! |
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